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Definizioni teologiche

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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da primaverino il Dom Gen 18 2015, 17:56

@delfi68 ha scritto:1) non voglio altro che ammetti di riconoscere l'illogicità e la falsità della stragrande maggioranza delle idee religiose.

2) che ammetti di coesistere con un'invincibile ma INGIUSTIFICABILE esigenza di credere in dio..

3) non che hai delle ragioni, ma dei vincoli a cui non riesci a sottrarti.

1) Illogico non significa falso.
Peraltro il senso religioso non è questione di logica, mi pare.
2) Non devo giustificare niente. Mi accetto per come sono... Semmai noto che molti atei tendano ad autogiustificarsi come se tale processo mentale li rendesse più sereni.
3) La prendi per il verso sbagliato (mi sembri Minsky, sia detto senza offesa).
Fede e ragione possono ben coesistere, dato che rivestono piani paralleli e non interdipendenti (almeno presso le persone equilibrate).
Solo che a detta tua pare "impossibile" essere equilibrati e credenti al contempo.
Non è un problema mio, tuttavia.
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da delfi68 il Dom Gen 18 2015, 18:46

1) la storiografia religiosa ad esempio è falsa. confutata dall'archeologia e dalla storia.
Non ti disturba che la dottrina cattolica o cristiano giudaica si fondi su invenzioni storiche?

Se la religione è una cosa illogica, non ti disturba aderirvici? ..non lo vivi come una dipendenza simile alla dipendenza a una droga? ..è falsa, è illogica, eppure la trovi irresistibile.

3) Fede e ragione coesistere? ..si, se si vive la vita su binari separati, in una sorta di bipolarismo persistente.
Ad esempio sei ragionevole e logico se il tuo bancario ti propone un investimento finanziario, chiedi tutto, vuoi sapere tutto, ti informi su tutto..ma al prete che ti invita a farti il segno della croce o alla dottrina che ti parla di un dio paradossale, non chiedi nulla.
quindi mi chiedo e se puoi rispondimi: che prodotto altamente apprezzato e inevitabile ti da la religione, per il quale sei disposto a non fare nessuna domanda e nessuna critica, accettando perfino di riconoscere che sospendi l'uso della ragione?

..tra le righe abbiamo capito che almeno non estendi la ragione e il raziocinio alla religione, ma sei religioso: cosa ti induce a questo stato di cose?..che segreto beneficio ti ricompensa dall'onta verso la logica e la ragione a cui devi abdicare!?


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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da primaverino il Dom Gen 18 2015, 19:22

@delfi68 ha scritto:1) la storiografia religiosa ad esempio è falsa. confutata dall'archeologia e dalla storia.
Non ti disturba che la dottrina cattolica o cristiano giudaica si fondi su invenzioni storiche?

2) Se la religione è una cosa illogica, non ti disturba aderirvici? ..non lo vivi come una dipendenza simile alla dipendenza a una droga? ..è falsa, è illogica, eppure la trovi irresistibile.

3) Fede e ragione coesistere? ..si, se si vive la vita su binari separati, in una sorta di bipolarismo persistente.
Ad esempio sei ragionevole e logico se il tuo bancario ti propone un investimento finanziario, chiedi tutto, vuoi sapere tutto, ti informi su tutto..ma al prete che ti invita a farti il segno della croce o alla dottrina che ti parla di un dio paradossale, non chiedi nulla.
4) quindi mi chiedo e se puoi rispondimi: che prodotto altamente apprezzato e inevitabile ti da la religione, per il quale sei disposto a non fare nessuna domanda e nessuna critica, accettando perfino di riconoscere che sospendi l'uso della ragione?

5) ..tra le righe abbiamo capito che almeno non estendi la ragione e il raziocinio alla religione, ma sei religioso: cosa ti induce a questo stato di cose?..che segreto beneficio ti ricompensa dall'onta verso la logica e la ragione a cui devi abdicare!?


1) La storiografia viene tirata per la giacchetta tanto dai religiosi quanto dagli anti-religiosi.
D'altro canto un sentore filosofico (qual è il senso religioso) prescinde da qualsiasi dato a sua volta non del tutto certo.
Sono due cose diverse, mon ami.
2) E perché mai? Sono pure interista e non baso la mia "fede calcistica" su alcunché di logico-razionale.
Non mangio insetti nonostante la Scienza abbia appurato che si tratta di ottimi surrogati (per di più economici) alla mia dieta abituale certamente più costosa in termini globali...
Non comprendo per quale motivo "illogico" sia sinonimo di "inaccettabile".
E peraltro non vi è nulla di "irresistibile", semplicemente sta nella mia natura.
3) Ancora una volta la prendi per il verso sbagliato. E' chiaro che a chi mi propone un investimento chiedo delucidazioni, mentre ai preti (categoria che di norma non frequento) non chiedo un bel niente.
Non ho bisogno del conforto pretesco per credere, ci credo e basta. (e non necessariamente come il prete possa intendere)
4) E' una domanda del cazzo.
Non si tratta di porre domande, bensì di accettare la propria condizione.
E il prete (ancora una volta) non c'entra nulla.
Perché non riesci ad uscire dal paradigma in base al quale un credente sia tale solo perché l'abbiamo "indottrinato"?
Io non ho mai frequentato parrocchie alcune (ho avuto la fortuna di vivere la mia fanciullezza al riparo dagli asili e la mia adolescenza in modo del tutto spensierato) e mai ho subito pressioni di carattere coercitivo.
5) Non abdico a un bel niente.
La ragione ha il suo campo applicativo e comunque non sempre è garanzia di buone scelte.
Mi meraviglio persino di quest'ennesima domanda del piffero, dato che conosci (tramite MP) la mia situazione extra-forumistica affrontata (fatto salvo qualche momento di debolezza) in maniera del tutto freddamente logica.
Di fronte a certe questioni che tu sia credente o ateo non importa.
Sempre solo con te stesso ti ritrovi.
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da delfi68 il Dom Gen 18 2015, 20:04

1) stai dicendo una cosa falsa.

Le contestazioni in merito alla falsificazione storica non sono elucubrazioni ma fatti accertati scientificamente. Gli esempi sono noti. Dall'inesistenza del primo tempio di salomone, dall'inesistenza di re davide, modè eccetera eccetera..quasi la totalità dei cenni storici contenuti nei teti sacri è stata dimostrata falsa.
quindi perchè anzichè prendere atto che la storia e l'archeologia dicono una cosa opposta alla teologia e alla storiografia religiosa cerchi di trovare scappatoie dialettiche per farmi accettare la plausibilità logica della tua scelta?

.. ma passiamo oltre, finche mi resti collaboratico non voglio farti arrabbiare.

ho un sacco di domande che spero mi rispondi prima di mandarmi affanculo..

trovi naturale credere. ok.

in cosa credi?

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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da delfi68 il Dom Gen 18 2015, 20:15

Mi meraviglio persino di quest'ennesima domanda del piffero, dato che conosci (tramite MP) la mia situazione extra-forumistica affrontata (fatto salvo qualche momento di debolezza) in maniera del tutto freddamente logica.

ah..te lo dissi. secondo me non è affatto logico rimetterci di fronte a dei tradimenti del sistema.

sei stato sfruttato, tradito e abbandonato e purtuttavia continui a seguire le vecchie regole del codice d'onore dei momenti in cui tutti si faceva su i danè..

invece il tuo approccio fideistico mi pare, ed è un mio modestissimo parere, influisce anche sugli aspetti più reali della vita.

il sacrificio e le sofferenze di giobbe. il senso di colpa, il sacrificio di isacco..il sacrificio di abramo in egitto.

tu sei l'uomo ideale da massacrare, spolpare, indebitare e depredare..che al massimo si tira un colpo, nulla di più grave. Soffre e poi si leva pure dai coglioni..

se non fossi una persona speciale sai che mi fotterebbe sega star li a parlar di religione..ne ho discusso mille volte di queste cazzate che rovinano la mente di voi credenti. Siete manipolati e manipolabili fin'anche dai vostri simili e non solo dal sistema.

mi gira cosi il cazzo..

ma non trovo nessuna chiave di accensione per stimolare una riflessione che colleghi il bug del credere con gli effetti sulla vita d'ogni giorno al fine di farvi-farti svegliare e allarmare su cosa sia in realtà il credere irragionevolmente un dio implausibile e paradossale.

non è vero che va bene cosi..quella pratica ha delle conseguenze. come l'uso della droga..non rovina solo chi la prende ma anche tutte le attività ad esso correlate e collegate.

io non voglio offendere il tuo dio..voglio solo dirti che ti fa male. ti fa credere a una rivincità da dopo morto, ti fa sentire in colpa anche se innocente, fallito anche se paccato e truffato..abbandonato e tradito.

è colpa di dio se ti senti in colpa. è colpa di dio se ti possono usare a quel modo.

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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da random il Dom Gen 18 2015, 21:19

@delfi68 ha scritto:dall'inesistenza di re davide, modè eccetera eccetera..

Lascia che ti suggerisca prudenza, prudenza e ancora prudenza. Il tipo (re Davide) non disdegnava prendere iniziative… inquietanti. Mosè, se possibile, sarà oggetto di una prossima “lettura eretica”. Ma torniamo a Davide:
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da delfi68 il Dom Gen 18 2015, 22:02

..no guarda, mi linki delle fonti storiche e archeologiche che confermano l'esistenza di Davide?

Non citazioni di seconda mano relative a testi giudaici, ma fonti storiche.

in archeologia e storia mediorientale NON GIUDAICA,  NON ho mai trovato nessuna citazione del regno di davide e tantomeno di davide.

hai qualche fonte attendibile da propormi?

..che non sia un testo biblico o un libro afferente..che fonte hai citato per descrivere davide?..quella annotata in calce al testo-foto???? ..maddico random!! ..il libro di SAMUELE?? ..ma perchè non le lettere delle riflessioni notturne di ratzinger?


Ultima modifica di delfi68 il Dom Gen 18 2015, 22:09, modificato 2 volte

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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da delfi68 il Dom Gen 18 2015, 22:03

http://ilfattostorico.com/2009/11/29/sullesistenza-di-davide-e-salomone/

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/08/07/nel-nome-di-re-davide.html


Ad ogni modo non è questo il topic per le prove storiche (che mancano) ma si sta trattando come credere in una dottrina religiosa talmente priva di prove e talmente pregna di confutazioni storiche e archeologiche.

no perchè di un Davide della portata di quella giudaica doveva esserci piena la storia di decine di popoli..qui siamo in presenza di prove ambigue, rarissime e contradditorie..

quindi il DAVIDE BIBLICO, almeno quel davide NON è certamente mai esistito.

Ma ripeto, se vuoi portare prove di davide apriamo un 3D apposito, qui si parla d'altro..

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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da random il Dom Gen 18 2015, 22:45

@delfi68 ha scritto:http://ilfattostorico.com/2009/11/29/sullesistenza-di-davide-e-salomone/

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/08/07/nel-nome-di-re-davide.html


Ad ogni modo non è questo il topic per le prove storiche (che mancano) ma si sta trattando come credere in una dottrina religiosa talmente priva di prove e talmente pregna di confutazioni storiche e archeologiche.

no perchè di un Davide della portata di quella giudaica doveva  esserci piena la storia di decine di popoli..qui siamo in presenza di prove ambigue, rarissime e contradditorie..

quindi il DAVIDE BIBLICO, almeno quel davide NON è certamente mai esistito.

Ma ripeto, se vuoi portare prove di davide apriamo un 3D apposito, qui si parla d'altro..

Delfi, temo che il confronto con Primaverino ti abbia un po’ stressato; e ti capisco. Ma vorrei chiarire:

1. sono molto, ma proprio molto d’accordo con te; ça_va
2. non solo Davide ma tutto il racconto biblico è, a mio parere, una sorta di saga (o… sega?) leggendaria costruita ad hoc per motivi di potere;
3. il mio precedente intervento non voleva essere una testimonianza dell’esistenza storica (peraltro non documentabile) del re Davide ma delle ridicole assurdità contenute nel “Libro”;
4. riflessioni notturne di Ratzinger? No, grazie. Al momento non soffro di stipsi; mgreen
Chissà se... sono stato spiegato. smile
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da delfi68 il Lun Gen 19 2015, 02:30

scusa..hai ragione, mi sa che sono un po stressato da questa discussione..è che è una cosa difficile, immaginerai e vedi anche tu che avvicinarsi cosi tanto alle intimità teologiche delle persone include dei forti rischi di lite.

uno che crede a un dio, mica crede in robetta senza importanza..un dio include una moltitudine di considerazioni e correlazioni con la vita reale che è facile che si incazzi se glielo metti in discussione..

nei tuoi confronti, in effetti è stata, la mia una reattività immotivata..
ma meno male che ci sei arrivato subito.


scusa.. ça_va

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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da random il Lun Gen 19 2015, 08:17

@delfi68 ha scritto:
scusa.. ça_va

ça_va
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da Akka il Lun Gen 19 2015, 14:20

@delfi68 ha scritto:http://ilfattostorico.com/2009/11/29/sullesistenza-di-davide-e-salomone/

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/08/07/nel-nome-di-re-davide.html


Ad ogni modo non è questo il topic per le prove storiche (che mancano) ma si sta trattando come credere in una dottrina religiosa talmente priva di prove e talmente pregna di confutazioni storiche e archeologiche.

no perchè di un Davide della portata di quella giudaica doveva  esserci piena la storia di decine di popoli..qui siamo in presenza di prove ambigue, rarissime e contradditorie..

quindi il DAVIDE BIBLICO, almeno quel davide NON è certamente mai esistito.

Ma ripeto, se vuoi portare prove di davide apriamo un 3D apposito, qui si parla d'altro..

be', intanto è la prima testimonianza extra-biblica che fa menzione della dinastia di davide mi pare di capire, che se non basta certo a provare una volta per tutte l' esistenza di davide, neppure la confuta... lookaround



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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da delfi68 il Lun Gen 19 2015, 14:25

si ma se fosse esistito un regno di davide, con la grandezza di un tal regno e un tal re, scusa, ma le prove dovrebbero abbondare, non deficitare..

ad ogni buon conto significa solo che non è esistito.

fino ad Esdra che compilò un collage di mitologie mediorientali nessuno aveva mai sentito parlare di sto Davide.

ma qui siamo ot, se vogliamo aprire un 3D sulle fonti storiche extrabibbliche si può fare..

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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da don alberto il Lun Gen 19 2015, 14:30

un "tal" regno e un "tal" re ...

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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da delfi68 il Lun Gen 19 2015, 14:34

Non è mai esistito don..è difficle digerirlo dopo 2000 e passa anni di ridondanza educativa scorretta e falsa, ma le scienze ci dimostrano che è cosi.

gli impianti giudaico cristiano poggiano su una letteratura falsa e senza nessuna base oggettiva extrareligiosa.

è proprio fuffa..nel vero senso del termine.

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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da quovadis il Lun Gen 19 2015, 15:46

ooh,
ma la traccia vivente del regno di Dio è costituita dalla testimonianza. questa avviene principalmente per mezzo della parola. Se ripercorressimo questa strada a ritroso sino alla sua origine arriveremmo difronte ad un sepolcro...ovviamente vuoto perché Gesù, in carne ed ossa è uscito di là dentro con le proprie gambe.
Non sono mica i reperti archeologici, pietre, pergamene a far vivere ed alimentare la fede.
Insomma, per aver fede, si deve aver fede di chi ha fede, ossia in coloro i quali Dio manda in quanto testimoni.
E questa cosa funziona da 2000 anni. Pazzesco... anzi, miracolo!

Io non ho mai svolto personalmente approfonditissime ricerche archeologico storiche... ma da quel che leggo, i cervelloni che stanno dietro a vecchi sassi, ruderi, e lembi di antichissimi tessuti , non mi pare siano giunti a conclusioni unanimamente condivise
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da primaverino il Lun Gen 19 2015, 16:06

@quovadis ha scritto:Insomma, per aver fede, si deve aver fede di chi ha fede, ossia in coloro i quali Dio manda in quanto testimoni.
E questa cosa funziona da 2000 anni. Pazzesco... anzi, miracolo!

Penso che funzioni da molto, ma molto tempo prima...
Neppure io sono un esperto in alcunché ma penso che l'uomo abbia incominciato ad interrogarsi sul c.d. "senso della vita" da ben prima di Yeshua bar Abbas (esistito o meno che fosse).
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da quovadis il Lun Gen 19 2015, 16:28

Già.

E noi uomini, credenti o non credenti, il senso della vita non lo trarremo dalle pietre.
Né quelle che con certezza scientifica ci diranno questo o quel tempio non è mai esistito, né quelle che con pari certezza ci diranno il contrario.
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da primaverino il Lun Gen 19 2015, 16:37

@delfi68 ha scritto:1) stai dicendo una cosa falsa.

 Le contestazioni in merito alla falsificazione storica non sono elucubrazioni ma fatti accertati scientificamente. Gli esempi sono noti. Dall'inesistenza del primo tempio di salomone, dall'inesistenza di re davide, modè eccetera eccetera..quasi la totalità dei cenni storici contenuti nei teti sacri è stata dimostrata falsa.
quindi perchè anzichè prendere atto che la storia e l'archeologia dicono una cosa opposta alla teologia e alla storiografia religiosa cerchi di trovare scappatoie dialettiche per farmi accettare la plausibilità logica della tua scelta?

.. ma passiamo oltre, finche mi resti collaboratico non voglio farti arrabbiare.

ho un sacco di domande che spero mi rispondi prima di mandarmi affanculo..

2) trovi naturale credere. ok.

3) in cosa credi?

1) Non è "una scelta" e la logica non c'entra nulla.
Senza contare che non pretendo di farti accettare alcunché.
E nessuna "scappatoia" mon ami. Parlo sempre con "lingua dritta".
2) Non mi pongo la domanda in questi termini. E' così difficile da capire?
Non si tratta di "naturalità del credere" tanto meno quanto si tratti di "naturalità di non credere"...
La tua mente "dicotomica" tende a ragionare per esclusioni, ovvero se A è vero, allora B dev'essere per forza falso e chi non lo capisce è un poveretto.
Viceversa essendo io un "pluritomico" non tendo a denigrare alcuna posizione avversa, limitandomi alla presa d'atto.
3) Nell'ipotesi che tutto non finisca qui.
Se avrò avuto ragione io ne rideremo insieme, in caso contrario non rideremo del tutto.
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da primaverino il Lun Gen 19 2015, 16:43

@delfi68 ha scritto:
Mi meraviglio persino di quest'ennesima domanda del piffero, dato che conosci (tramite MP) la mia situazione extra-forumistica affrontata (fatto salvo qualche momento di debolezza) in maniera del tutto freddamente logica.

ah..te lo dissi. secondo me non è affatto logico rimetterci di fronte a dei tradimenti del sistema.

sei stato sfruttato, tradito e abbandonato e purtuttavia continui a seguire le vecchie regole del codice d'onore dei momenti in cui tutti si faceva su i danè..

invece il tuo approccio fideistico mi pare, ed è un  mio modestissimo parere, influisce anche sugli aspetti più reali della vita.

il sacrificio e le sofferenze di giobbe. il senso di colpa, il sacrificio di isacco..il sacrificio di abramo in egitto.

tu sei l'uomo ideale da massacrare, spolpare, indebitare e depredare..che al massimo si tira un colpo, nulla di più grave. Soffre e poi si leva pure dai coglioni..

se non fossi una persona speciale sai che mi fotterebbe sega star li a parlar di religione..ne ho discusso mille volte di queste cazzate che rovinano la mente di voi credenti. Siete manipolati e manipolabili fin'anche dai vostri simili e non solo dal sistema.

mi gira cosi il cazzo..

ma non trovo nessuna chiave di accensione per stimolare una riflessione che colleghi il bug del credere con gli effetti sulla vita d'ogni giorno al fine di farvi-farti svegliare e allarmare su cosa sia in realtà il credere irragionevolmente un dio implausibile e paradossale.

non è vero che va bene cosi..quella pratica ha delle conseguenze. come  l'uso della droga..non rovina solo chi la prende ma anche tutte le attività ad esso correlate e collegate.

io non voglio offendere il tuo dio..voglio solo dirti che ti fa male. ti fa credere a una rivincità da dopo morto, ti fa sentire in colpa anche se innocente, fallito anche se paccato e truffato..abbandonato e tradito.

è colpa di dio se ti senti in colpa. è colpa di dio se ti possono usare a quel modo.

No guarda: qui ti parlo chiaro.
Non ci hai capito un cazzo.
Non c'entra niente l'approccio fideistico, dato che il mio programma era logicamente (e tecnicamente) "perfetto" e del tutto razionale.
La crisi in atto ha scompaginato le carte in tavola, ovvero sono cambiate le regole del gioco a gioco in corso.
Un buon giocatore, semmai, dovrebbe capire quando è il momento di alzarsi dal tavolo e tornare a casa...
Io l'ho capito in ritardo, Tutto qui.
E Dio, ça va sans dire, non c'entra affatto.
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da quovadis il Lun Gen 19 2015, 16:55

@delfi68 ha scritto:
io non voglio offendere il tuo dio..voglio solo dirti che ti fa male. ti fa credere a una rivincità da dopo morto, ti fa sentire in colpa anche se innocente, fallito anche se paccato e truffato..abbandonato e tradito.

non sono mica tanto convinto... e indipendentemente da quanto citato poco sotto


Essere ateo aumenta le possibilità di suicidarsi?

Secondo uno studio del dipartimento di Psichiatria dell’Università del Manitoba, reso noto da un articolo di Marco Tosatti pubblicato sul sito della Stampa, avere fede dimezza la probabilità di suicidarsi. Aperta la discussione sulle cause: alcuni studiosi sottolineano l’importanza degli aspetti di socializzazione connessi a ogni appartenenza, che farebbero sentire gli individui “meno soli”...

fonte
http://www.uaar.it/news/2009/02/02/essere-ateo-aumenta-possibilita-suicidarsi/
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da random il Lun Gen 19 2015, 16:57

@don alberto ha scritto:un "tal" regno e un "tal" re ...

maddài

Come… maddài? Davide, con Abramo e Mosè costituisce la “trinità” archetipa del popolo eletto. Abramo il padre etnico, Mosè il padre legislatore e Davide il padre politico.

Davide, oltre ad essere l’unto del Signore (uno dei tanti e nemmeno tutti ebrei; anche Ciro, il persiano, è annoverato tra gli unti) prescelto per la gloria di Israele, fu l’artefice della riunificazione del popolo eletto, colui che creò (in termini politici eh) la nazione ebraica.
Un re guerriero, un re poeta, un re che sapeva trarre dalle corde dell’arpa meravigliose melodie da dedicare al Signore. E pur vero che indulgeva anche al solfeggio con la chitarrina di Betsabea ma era un arpista, mica un santo.

Come si fa, come si può liquidare Davide con un così triste e “tal” maddài?

CARTELLINO GIALLO!
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da random il Lun Gen 19 2015, 17:09

@quovadis ha scritto:

non sono mica tanto convinto...  e indipendentemente da quanto citato poco sotto


Essere ateo aumenta le possibilità di suicidarsi?

Secondo uno studio del dipartimento di Psichiatria dell’Università del Manitoba, reso noto da un articolo di Marco Tosatti pubblicato sul sito della Stampa, avere fede dimezza la probabilità di suicidarsi. Aperta la discussione sulle cause: alcuni studiosi sottolineano l’importanza degli aspetti di socializzazione connessi a ogni appartenenza, che farebbero sentire gli individui “meno soli”...

fonte
http://www.uaar.it/news/2009/02/02/essere-ateo-aumenta-possibilita-suicidarsi/

Artista, riportando il trafiletto UAAR hai dimenticato di postare anche questo pezzo:

"L’autore dell’inchiesta, Daniel Rasic, sostiene invece che le maggiori confessioni religiose considerano il suicidio come un peccato, e pertanto “non è un’opzione” che possono prendere in considerazione. Il suicidio può essere infatti visto anche come una scelta, una manifestazione (seppur estrema) di autodeterminazione: e dunque, statisticamente più probabile tra chi impronta la propria esistenza a principi di questo tipo."

Chiedi: essere ateo aumenta le possibilità di suicidarsi?
Rispondo: non saprei; certo che la prospettiva di vivere a lungo con compagni di viaggio che fanno domande simili è una tentazione quasi irresistibile!
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da random il Lun Gen 19 2015, 17:22

@quovadis ha scritto:ooh,
ma la traccia vivente del regno di Dio è costituita dalla testimonianza. questa avviene principalmente per mezzo della parola. Se ripercorressimo questa strada a ritroso sino alla sua origine arriveremmo difronte ad un sepolcro...ovviamente vuoto perché Gesù, in carne ed ossa è uscito di là dentro con le proprie gambe.
Non sono mica i reperti archeologici, pietre, pergamene a far vivere ed alimentare la fede.
Insomma, per aver fede, si deve aver fede di chi ha fede, ossia in coloro i quali Dio manda in quanto testimoni.
E questa cosa funziona da 2000 anni. Pazzesco... anzi, miracolo!

Io non ho mai svolto personalmente approfonditissime ricerche archeologico storiche... ma da quel che leggo, i cervelloni che stanno dietro a vecchi sassi, ruderi, e lembi di antichissimi tessuti , non mi pare siano giunti a conclusioni unanimamente condivise

Scusa la domanda indiscreta ma, per scivere questa cosa ti sei fatto ispirare o ti sei solo fatto?
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Re: Definizioni teologiche

Messaggio Da primaverino il Lun Gen 19 2015, 17:32

Vacci piano, ok?
Sull'attendibilità dei vari "studi" non ci metterei la mano sul fuoco, tuttavia il tuo atteggiamento nei confronti di Quovadis mi pare eccessivo.
Chi non la pensa come te non deve per forza essere "fatto".
Sono stato chiaro?
Grazie per l'attenzione.
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Re: Definizioni teologiche

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