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dossi e paradossi

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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da JoJo il Mer Dic 17 2014, 10:48

@Mazda
Cercando la citazione di Bohr che tu hai messo, mi sono imbattuto in questa versione, che secondo me è più chiara (almeno, a me è risultata decisamente più chiara, oltre che più bellina dal punto di vista semantico, ma vabbè...)
«Two sorts of truth: trivialities, where the opposites are obviously absurd, and profound truth, recognized by the fact that the opposite is also a profound truth»  [Niels Bohr]

Traduzione spannometrica per i non anglofoni
«(Ci sono) due tipi di verità: banali, quando l'opposto ci appare ovviamente assurdo, e verità profonde, riconoscibili dal fatto che l'opposto è anche una verità profonda.»

yessir

@Mazda ha scritto:
l'amore per la verità è come l'amore per una bella donna...
all'inizio ci si innamora e tutto sembra certo e perfetto... tutto sembra nelle tue mani...
poi si scoprono i limiti, la quotidiana fatica del convivere e cercarsi e trovarsi...
alcuni si fan prendere dallo sconforto e mollano... e cercano altri amori... e dicono: "la verità non esiste"...
altri invece continuano a credere a quella intuizione iniziale... e sanno andare avanti fino a scoprire che quelli che sembravano limiti invincibili ed inaccettabili, quasi da tacere e nascondere...
sono proprio la chiave per una armoniosa vita assieme...

i limiti altro non sono che i lineamenti che disegnano lo splendido volto della amata...
intanto complimenti per la poetica... mi piacerebbe saper esprimermi come te, ma la mia capacità di pensiero astratto è più vicina a quella della scimmie che alla tua o a quella di delfi, credo, ma questo è un altro discorso
cmq, tornando a parlare in bassa-prosa, io ritengo che non esista LA verità, quanto piuttosto LE verità, e nessuna più o meno vera dell'altra (e metre scrivo sta roba mi rendo conto che è più o meno ciò che ha detto bohr... dubbioso ... figo! mi hai aperto un portone in testa postando quella citazione)

#citazioni



@Tommy the Cat
ecco, immaginavo che ci fosse qualcosa di simile a "non è falsificabile per definizione" sisi
cmq lascia stare il caso dei corvi, lo so (e lo sapevo anche quando l'ho scritto) che era un esempio "a cazzo di cane", era solo per cercare di spiegare un po' meglio, ma non era fondamentale al senso del discorso yessir
In realtà appunto i termini che stiamo usando non sono proprio adatti, il metodo scientifico non ha una logica 0, 1 ma più bayesiana in natura.
ok, mi viene facile darti ragione sulla questione dei termini non proprio adatti
grazie invece per la spiegazione riguardo la logica bayesiana (di cui tra l'altro avevo già letto qualcosa ma non in associazione al nome, per cui non mi si era accesa alcuna lampadina)

#metodoscientifico
#logicabayesiana



@akka
giusto ieri ero arrivato a leggere qualcosa su distinzione linguaggio oggetto e metalinguaggio come "soluzione" ai paradossi semantici, ma non lo avevo trovato così chiaro come lo hai messo tu (magari perchè ero stanco ma magari perchè hai scritto meglio) yessir
per quanto riguarda invece la tua domanda:
quindi stiamo con agostino o con cartesio?
prendo un po' di tempo: ho fatto qualcosa di filosofia, ma poco e male (anche perchè ho avuto 5 insegnanti in 3 anni  affraid ); mi ricordo solo un vago senso di fastistidio nei confronti di agostino (ma non ho assolutamente alcuna idea del perchè, è solo una riminescenza che mi lascia questa antipatia "a pelle") e una simpatia decisamente maggiore per cartesio (il suo "cogito ergo sum" mi convinceva assai)
poi ho finito le superiori e la filosofia l'ho parcheggiata a tempo indeterminato (o così credevo)... e ora mi piacerebbe avere avuto la possibilità di averla studiata di più, e tutto per colpa vostra wub

insomma, devo informarmi un attimo di più, e probabilmente quando avrò una risposta valida per me il thread sarà già approdato a qualcos'altro... inoltre immagino che mentre mi informo su questo, verranno fuori altri mellentordicimila spunti interessanti, e finirà che comincerò a non capire più niente e mi arrenderò
però, se mi ricordo e se approdo a qualcosa, alla domanda di cui sopra proverò a risponderti


a me ormai pare evidente che non vi sia reale contrapposizione tra pensiero filosofico e scienza, forse neppure con le religioni, almeno se stiamo un po' attenti a non cadere in banalizzazioni frettolose...
sono abbastanza d'accordo, anzi, sono totalmente d'accordo
ma per questo motivo è indispensabile lasciare fuori la religione/filosofia dalla scienza e viceversa (altro discorso è invece applicare la filosofia alla scienza e/o quest'ultima alla religione; in tal caso direi che è legittimo)

#filosofia
#cartesio
#cogitoergosum
#agostino
#metalinguaggio
#paradossi



@Hara
Cari amici

vi prego di ripostare il presente, abbiate però cura di scrivere 'si', o qualunque altro segno di vostra scelta, nello spazio vuoto in calce se, e soltanto se, ritienete di poter legittimamente predire che io, ricevendo di ritorno il post, troverò questo spazio ancora vuoto.

Cordialmente.

__________________________________________________________________________________

si

__________________________________________________________________________________

penso che non sia una risposta valida la mia, in quanto lo spazio appare vuoto ma non lo è.
cmq mi pare che @mix avesse indicato questa possibile "soluzione"
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JoJo

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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da JoJo il Mer Gen 07 2015, 09:52

riporto su sta discussione perchè durante i miei pellegrinaggi vacanzieri mi sono imbattuto in un indovinello interessante.
apparentemente non ha nulla a che fare con paradossi e simili (è in effetti un mero problema logico), ma c'è una cosa che non capisco e che, secondo me, rende il quesito degno di essere inserito in questo spazio.
L'indovinello, debitamente infiocchettato e "romanzato", è il seguete:


c'è un'isola sulla quale vivono 100 indigeni.
venerano un cinghiale cieco e, per rispetto alla loro divinità, nessuno conosce il colore dei propri occhi, perchè non si sono mai specchiati e perchè nessuno degli altri glielo può dire.
sanno solo che i loro occhi possono essere o castani o azzurri, perchè sono gli unici colori accettati dalla divinità. chi ha gli occhi di un altro colore (per es. verdi) viene immolato sull'altare del dio porco all'età di 12 anni.
nel caso in cui uno venisse a sapere il colore dei propri occhi con certezza (100%, manco mezzo dubbio!), allora in quel caso (e solo in quel caso) può lasciare l'isola e navigare fino alla terraferma, la loro 'terra promessa', una volta compiuti 18 anni d'età.
in omaggio alla loro divinità, ogni giorno a mezzogiorno si ritrovano tutti nel tempio e ognuno guarda negli occhi tutti gli altri senza dire niente.
dopodichè ciascuno torna alle proprie faccende e, in caso, lascia l'isola (ma solo, ricordo, se è sicuro del colore dei propri occhi).

un giorno giunge sull'isola un foresto, che instaura un ottimo rapporto con gli indigeni: in breve tempo impara, oltre alla lingua, le loro usanze, le loro regole ecc ecc.
al momento di andarsene, durante il discorso di addio, dice, tra le altre cose: "Sono stato contento di vedere che tra di voi c'è almeno una persona con gli occhi azzurri".
e se ne va.

un anno dopo torna.
considerando che: i 100 indigeni hanno tutti più di 18 anni e che durante quell'anno non è morto e non è nato nessuno sull'isola, quanti indigeni trova il viaggiatore al suo ritorno?

Spoiler:

ovviamente non troverà nessuno
infatti, il primo giorno dopo la sua partenza, gli indigeni si ritrovano per rendere omaggio al dio porséo guardandosi negli occhi;
1- nel caso ci sia stato solo uno con gli occhi azzurri, avrebbe avuto la certezza, vedendo tutti gli altri occhi castani, di essere con gli occhi azzurri e avrebbe abbandonato l'isola nel pomeriggio; il giorno dopo gli altri, non vedendolo, avrebbero capito di avere ognuno gli occhi castani e l'avrebbero seguito
2- nel caso ci fossero stati due con gli occhi azzurri, dopo il primo giorno non sarebbe successo niente, perchè entrambi si sarebbero aspettati di non vedere più l'altro al secondo giorno; vedendolo avrebbero capito che se non se ne è andato è perchè c'è qualcun'altro con gli occhi azzurri e, sapendo che gli altri 98 hanno tutti gli occhi castani, avrebbero capito di essere loro: al pomeriggio del secondo giorno sarebbero salpati alla volta della terra promessa con la certezza di avere entrambi gli occhi azzurri; il resto della tribù li avrebbe seguiti il pomeriggio dopo, non vedendoli nel tempio e capendo quindi di avere gli occhi castani
3- analogamente, se ci fossero stati tre indigeni con gli occhi azzurri, la partenza di questi sarebbe avvenuta il terzo pomeriggio, in quanto alla terza riunione (giorno 3) sono ancora in 100, mentre ciascuno degli 'azzurri' si sarebbe aspettato di non vedere gli altri due con gli occhi azzurri, nel caso ce ne fossero stati solo due; e gli altri capiscono alla riunione successiva, non vedendoli
4- e via così...

(spero di essere stato comprensibile nella spiegazione)

e ora la cosa che mi dà da pensare:
Spoiler:

lo straniero, con la sua frase "Sono stato contento di vedere che sull'isola c'è almeno una persona con gli occhi azzurri", apparentemente non aggiunge alcuna informazione a quelle che gli indigeni hanno già*!
eppure, senza quella frase, il meccanismo non si sarebbe messo in moto e gli indigeni sarebbero rimasti sull'isola fino alla loro morte
la cosa mi dà da pensare...  question


*la soluzione a questo "dilemma nel dilemma" potrebbe essere la seguente, ma mi torna solo per i casi 1 (un solo indigeno con gli occhi azzurri) e 2 (due indigeni con gli occhi azzurri) in quanto:
1- la frase dà all'indigeno 'azzurro' l'informazione che "c'è almeno un indigeno con gli occhi azzurri", cosa che gli altri 99 sapevano ma lui no;
2- la frase dà agli indigeni 'azzurri' l'informazione che "c'è almeno un indigeno con gli occhi azzurri", inteso come uno o più, cosa che in 98 sapevano ma loro due no;

per gli altri casi, qual è l'informazione in più? tutti sanno già che c'è almeno un indigeno con gli occhi azzurri, ma è impossibile, senza quell'input, l'annunciazione fatta ad alta voce da un 'esterno', che parta il processo ricorsivo che porta all'illuminazione collettiva
idee? lookaround
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da Niques il Gio Gen 08 2015, 22:12

mi hai turbata.
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da JoJo il Ven Gen 09 2015, 00:49

@Niques ha scritto:mi hai turbata.
ti giuro che sono quasi commosso... sisi
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da JoJo il Mar Gen 13 2015, 15:06

lookaround














riporto su questa discussione perchè mi ha cagato solo la niqua, per informarmi di averla turbata... ma senza specificare in che senso
e poi è successo il casino a parigi e giustamente si è passati a parlare di altro... cioè, credo che sia per quello che nessun'altro ha risposto...
però mi dispiace perchè ci tenevo ad aver qualche parere riguardo questo http://ateismoeliberta.forumattivo.it/t847p15-dossi-e-paradossi#39876 e quindi nel dubbio riporto su

però se non vi interessa giuro che non importuno più triste





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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da Niques il Mar Gen 13 2015, 16:53

risata
Mi hai turbata per lo stesso motivo per cui sei turbato tu.
E dicevo: "Che pirlone! La soluzione è molto semplice! Insomma... Allora, semplicemente..."
e poi mi sono resa conto che ci avevo schiacciato un sacco di tempo e non sapevo che scrivere, ma un po' di sostegno psicologico dovevo pur dartelo.
Alla fin fine l'unica conclusione lecita è che se quegli zulù erano atei a quest'ora erano tutti in California a prendere il sole e bere mojito.
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da Fux il Mar Gen 13 2015, 17:21

@Niques ha scritto:E dicevo: "Che pirlone! La soluzione è molto semplice! Insomma... Allora, semplicemente..."
e poi mi sono resa conto che ci avevo schiacciato un sacco di tempo e non sapevo che scrivere
Ahah, sto provando a pensarci da un po' e mi sta succedendo la stessa cosa. mgreen

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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da Fux il Mar Gen 13 2015, 18:50

Dunque, ipotizziamo che ci siano tre indigeni con gli occhi azzurri, A1, A2 e A3. Io sono A1, e alla prima riunione dopo la partenza dello straniero ragiono così:

  • se ho gli occhi castani, A2 e A3 vedono ciascuno una persona con gli occhi azzurri (rispettivamente, A3 e A2). Ognuno di essi, ad esempio A2 (A3), ragionerà così:

    • se ho gli occhi castani, A3 (A2) vedrà solo persone con gli occhi castani, capirà di avere gli occhi azzurri e domani se ne andrà. Se domani è ancora qui, vuol dire che ho gli occhi azzurri anche io e me ne vado.

    Quindi, se fra due riunioni A2 e A3 sono ancora qui, anche io ho gli occhi azzurri e me ne vado.

Se io fossi uno degli indigeni con gli occhi castani, farei lo stesso ragionamento, partendo dal fatto che vedo tre persone con gli occhi azzurri e capendo di averli castani quando alla quarta riunione non vedo più A1, A2 e A3.
Se invece di tre consideriamo N indigeni con gli occhi azzurri, il ragionamento è identico, cambia solo la profondità della ricorsione.
Ora, perché il ragionamento funzioni deve essere vero il grassetto, il che accade solo dopo che lo straniero ha detto che almeno un indigeno ha gli occhi azzurri.

Non sono sicuro che sia giusto, né che risolva il problema. dubbioso

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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da Niques il Mar Gen 13 2015, 19:06

@Fux ha scritto:Dunque, ipotizziamo che ci siano tre indigeni con gli occhi azzurri, A1, A2 e A3. Io sono A1, e alla prima riunione dopo la partenza dello straniero ragiono così:

  • se ho gli occhi castani, A2 e A3 vedono ciascuno una persona con gli occhi azzurri (rispettivamente, A3 e A2). Ognuno di essi, ad esempio A2 (A3), ragionerà così:

    • se ho gli occhi castani, A3 (A2) vedrà solo persone con gli occhi castani, capirà di avere gli occhi azzurri e domani se ne andrà. Se domani è ancora qui, vuol dire che ho gli occhi azzurri anche io e me ne vado.

    Quindi, se fra due riunioni A2 e A3 sono ancora qui, anche io ho gli occhi azzurri e me ne vado.

Se io fossi uno degli indigeni con gli occhi castani, farei lo stesso ragionamento, partendo dal fatto che vedo tre persone con gli occhi azzurri e capendo di averli castani quando alla quarta riunione non vedo più A1, A2 e A3.
Se invece di tre consideriamo N indigeni con gli occhi azzurri, il ragionamento è identico, cambia solo la profondità della ricorsione.
Ora, perché il ragionamento funzioni deve essere vero il grassetto, il che accade solo dopo che lo straniero ha detto che almeno un indigeno ha gli occhi azzurri.

Non sono sicuro che sia giusto, né che risolva il problema. dubbioso
Si, però il problema era un altro.
Cioè è lo straniero a far partire l'illuminazione negli indigeni, però in effetti davvero non aggiunge ALCUNA informazione (salvo per il caso di un individuo con gli occhi blu).
Immagina di essere un indigeno, tu hai gli occhi nonsisa, ma stai in mezzo a una trentina di persone con gli occhi blu e il resto con gli occhi scuri.
Lo straniero ti dice: c'è almeno un individuo con gli occhi blu quivi...
Tu che gli rispondi: ebbè? Grazie al c...
Infatti già lo sapevi. Già lo sapevano tutti che ci sono 30piùomenouno uomini dagli occhi blu
Perché il processo ricorsivo non è partito prima?
Eppure eppure...
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da JoJo il Mar Gen 13 2015, 19:15

EDIT - ci ha già pensato la niqqua
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da Fux il Mar Gen 13 2015, 19:25

Ma il punto chiave, nel mio ragionamento, non è tanto l'inizio della ricorsione, quanto il caso di base, che richiede l'affermazione dello straniero per essere risolto. dubbioso

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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da alberto il Mar Gen 13 2015, 19:35

e via che anche albe spara la sua str... analisi.

non è vero che la frase dello straniero non aggiunge nulla a quello che gli indigeni sanno già.
crea il cosiddetto "istante zero": da ADESSO (giorno della dichiarazione dello straniero) posso (e gli altri possono) "contare" i giorni/occhi azzurri e dedurre poi nel giorno n+1 l'esatta caratterizzazione del colore.
prima non avevo (nel senso che questa storia non lo fornisce ai malcapitati indigeni) l'istante zero da cui iniziare il conteggio.

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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da JoJo il Mar Gen 13 2015, 19:52

@alberto, ma perchè è importante l'istante zero? question dubbioso
non sono sicuro neanche di riuscire a spiegare bene i miei dubbi...
cioè, non è solo l'istante zero che viene aggiunto, perchè altrimenti anche la frase "da oggi cominciamo a guardarci negli occhi" sarebbe una specie di istante zero... no? mi sfugge qualcosa del tuo ragionamento credo

e cmq (ma questo non c'entra col ragionamento di alberto), se l'avesse detta un'indigeno, la frase, sarebbe andato bene lo stesso? mi pare di sì
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da alberto il Mar Gen 13 2015, 21:22

l'istante zero permette di cominciare a contare. se tralasci i casi 1 e 2 che sono casi particolari (e più facili) e pensi a "n", il ragionamento che serve a "risolvere" l'enigma presuppone che tu possa "contare" i giorni di "incertezza", cioè i giorni in cui nessuno ancora può lasciare l'isola con sicurezza perché non ha ancora potuto dedurre che anche lui ha gli occhi azzurri. facciamo il caso "11". lo straniero dice la sua frase (la tua obiezione sull'indigeno non vale perché loro non lo possono dire, in questa stupidità rivedo le vere religioni  asd ), e dal giorno successivo tutti iniziano a contare fino a dieci, ossia il numero di occhi azzurri che ciascuno di loro 11 vede. finito il giorno dieci, i dieci esterni + l'osservatore se ne vanno.
ma se non c'è l'evento "zero" non c'è questa possibilità di calcolo.

EDIT: l'evento "da oggi guardiamoci negli occhi" andrebbe benone ma non è presente nella storia, quindi c'è bisogno dell'evento dello straniero.
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da joker il Mar Gen 13 2015, 22:09

Si, ma parlate bene voi che siete tutti laureati e atei... quelli sono indigeni e credenti, ne basta uno che non ci arriva (o che non vuole andarsene) e cade tutto il ragionamento. Quindi dopo un anno starebbero ancora tutti li ad adorare il porco cieco.
Vedi a volte l'ateismo...

asd lookaround
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da alberto il Mar Gen 13 2015, 22:17

grande joker!
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da Fux il Mar Gen 13 2015, 22:30

@Fux ha scritto:Ma il punto chiave, nel mio ragionamento, non è tanto l'inizio della ricorsione, quanto il caso di base, che richiede l'affermazione dello straniero per essere risolto. dubbioso
Boh, continuo a pensarci, continua a non convincermi, ma non capisco dove stia il problema. dubbioso

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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da alberto il Mar Gen 13 2015, 23:21

boh. a me ripeto sembra un "bug" della narrazione...
non ti convince che lo straniero serva solo da "punto zero"?
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da Fux il Mar Gen 13 2015, 23:28

In realtà non so esattamente cosa non mi convince. mgreen

Ci penserò ancora un po' su...

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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da JoJo il Mer Gen 14 2015, 09:34

@alberto ha scritto:boh. a me ripeto sembra un "bug" della narrazione...
ehiehiehi, non cominciamo a muovere accuse! la narrazzione è perfetta! altro che bug!  wub


mgreen

va bè, seriamente:
@alberto ha scritto:l'istante zero permette di cominciare a contare. se tralasci i casi 1 e 2 che sono casi particolari (e più facili) e pensi a "n", il ragionamento che serve a "risolvere" l'enigma presuppone che tu possa "contare" i giorni di "incertezza", cioè i giorni in cui nessuno ancora può lasciare l'isola con sicurezza perché non ha ancora potuto dedurre che anche lui ha gli occhi azzurri. facciamo il caso "11". lo straniero dice la sua frase (la tua obiezione sull'indigeno non vale perché loro non lo possono dire, in questa stupidità rivedo le vere religioni  asd ), e dal giorno successivo tutti iniziano a contare fino a dieci, ossia il numero di occhi azzurri che ciascuno di loro 11 vede. finito il giorno dieci, i dieci esterni + l'osservatore se ne vanno.
ma se non c'è l'evento "zero" non c'è questa possibilità di calcolo.
ok, ci sono, sono d'accordo che serve l'istante zero...
però, bojacan, mi sfugge il perchè... lo intuisco, il perchè, ma non riesco a formalizzarlo.
perchè non cambia niente; se uno a caso avesse detto "via" e tutti avessero capito che quel via si riferiva al cominciare a guardarsi negli occhi, allora sarebbe andato bene lo stesso... è come se serve qualcosa per 'sincronizzare' gli indigeni tra di loro...
cioè, capisci quello che sto dicendo? o sono troppo incasinato?

l'evento "da oggi guardiamoci negli occhi" andrebbe benone ma non è presente nella storia, quindi c'è bisogno dell'evento dello straniero.
la parte del "se fosse l'indigeno a dare il punto zero" era solo una divagazione che mi è venuta considerando quello che hai detto ma non era una cosa direttamente collegata con il tuo discorso yessir


@Joker ha scritto:Si, ma parlate bene voi che siete tutti laureati e atei... quelli sono indigeni e credenti, ne basta uno che non ci arriva (o che non vuole andarsene) e cade tutto il ragionamento. Quindi dopo un anno starebbero ancora tutti li ad adorare il porco cieco.
per questo ho specificato che una volta scoperto il colore degli occhi se ne potevano andare verso la terra promessa... fa parte della religione anche quello wink
al max c'è qualcuno che avrebbe barato per andarsene prima... ma il dio porco vede tuttoooooo!!!! dio affraid
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da joker il Mer Gen 14 2015, 10:05

Anche a me sembra che sfugga qualcosa e penso che sia l'impossibilità (mia) di trovare una frase che un indigeno dovrebbe dire per innsescare il processo della conta (cioè fare da punto zero).
E' un po' che ci penso ma non mi viene in mente niente che non sia in contrasto con gli enunciati.
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da Psyre il Mer Gen 14 2015, 11:06

@JoJo ha scritto:
@alberto ha scritto:boh. a me ripeto sembra un "bug" della narrazione...
ehiehiehi, non cominciamo a muovere accuse! la narrazzione è perfetta! altro che bug!  wub
sono in disaccordo
il paradosso c'ha delle pecche che non lo rendono valido nel contenuto e, quindi, affinché il "partire dal punto zero" lo si possa capire senza chiudere entrambi gli occhi e partire scolasticamente per la soluzione
questi quelli che mi vengono in mente:
1. nel testo doveva essere citato una cosa tipo "da quando sanno al 100% il colore dei propri occhi, DEVONO partire" e non un semplice "possono partire verso la terra promessa"
2. doveva essere esclusa, citandola, l'eventualità di avere un colore di un occhio ed uno di un altro
3. doveva essere esplicitato chiaramente che tutti gli indigeni avessero una buona capacità deduttiva, fossero attenti, onesti e vogliosi di partire, sappiano fare di conto (e pure che sapessero scrivere e prendere nota, qualora gli indigeni con gli occhi azzurri fossero parecchi) e avessero partecipato tutti alle riunioni del tempio i giorni a seguire (uno poteva anche avere la febbre no?)
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da JoJo il Mer Gen 14 2015, 11:27

@Psyre ha scritto:
@JoJo ha scritto:
@alberto ha scritto:boh. a me ripeto sembra un "bug" della narrazione...
ehiehiehi, non cominciamo a muovere accuse! la narrazzione è perfetta! altro che bug!  wub
sono in disaccordo
il paradosso c'ha delle pecche che non lo rendono valido nel contenuto e, quindi, affinché il "partire dal punto zero" lo si possa capire senza chiudere entrambi gli occhi e partire scolasticamente per la soluzione
questi quelli che mi vengono in mente:
1. nel testo doveva essere citato una cosa tipo "da quando sanno al 100% il colore dei propri occhi, DEVONO partire" e non un semplice "possono partire verso la terra promessa"
2. doveva essere esclusa, citandola, l'eventualità di avere un colore di un occhio ed uno di un altro
3. doveva essere esplicitato chiaramente che tutti gli indigeni avessero una buona capacità deduttiva, fossero attenti, onesti e vogliosi di partire, sappiano fare di conto (e pure che sapessero scrivere e prendere nota, qualora gli indigeni con gli occhi azzurri fossero parecchi) e avessero partecipato tutti alle riunioni del tempio i giorni a seguire (uno poteva anche avere la febbre no?)
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da Niques il Mer Gen 14 2015, 11:58

Be', dai, non te la prendere, in realtà questo tipo di mancanze ci sono un po' in tutti gli indovinelli!
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Re: dossi e paradossi

Messaggio Da JoJo il Mer Gen 14 2015, 12:36

@Niques ha scritto:Be', dai, non te la prendere, in realtà questo tipo di mancanze ci sono un po' in tutti gli indovinelli!
ma no che non me la prendo smile
solo che mi secca essere colto in fallo sisi
nulla che possa roviarmi la giornata cmq balla
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JoJo

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Re: dossi e paradossi

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