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il thread di nessuno

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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da Ludwig von Drake il Sab Dic 13 2014, 16:09

@delfi68 ha scritto:
ludwig ha scritto:se non quello che è lo sviluppo filosofico successivo alle prime forme di razionalismo e pragmatismo.

puoi espandere un pochino questo tuo concetto??? ..quali prime forme di razionalismo..e cosa centra il pragmatismo (prime forme?)..

insomma mi goo capio un casso.. me lo spieghi in parole semplici e articolando più che puoi? wink
Niente, dai, nulla di importante.

Semplicemente, ma la cosa non ti piacerà, quello che ci muove che ci rende vivi, prima della ragione, è la passione. E' la passione il "motore primo" che spinge le nostre azioni, la ragione o altri strumenti vengono solo in un secondo momento, secondo me.

La passione spinge a sparare in un computer che non fa quello che dici. Quello che siamo, lo dicono le nostre azioni non le nostre parole e sebbene le seconde possano essere razionali, nella prime l'impatto della ragione è (per me) secondario tanto quanto il valore delle parole in un discorso faccia a faccia.

Mi sa che non ti ho risposto e soprattutto non l'ho fatto nel modo comprensibile che chiedevi.
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Ludwig von Drake

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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da nemo il Sab Dic 13 2014, 16:31

la passione è il frutto di istinti animali, come tutto il resto, d'altronde
perchè dovrei farmi trasportare da un istinto che potrebbe portarmi a strangolare chi mi sta sul cazzo?

nemo

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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da primaverino il Sab Dic 13 2014, 16:57

@nemo ha scritto:la passione è il frutto di istinti animali, come tutto il resto, d'altronde
perchè dovrei farmi trasportare da un istinto che potrebbe portarmi a strangolare chi mi sta sul cazzo?

Ti pare che Ludwig ti abbia invitato a farlo?
Quando la smetterai di travisare ogni post che non ti aggrada?
Giusto per l'informazione, eh?
Ho notato la stessa cosa nei miei confronti (solo che io non sono beneducato quanto Lud...) e mi ha dato parecchio fastidio, tanto è vero che ti ho sfanculato senza il minimo problema.
Possibile che il tuo conclamato razzismo intellettuale ti chiuda gli occhi riguardo a qualsiasi interpretazione della vita che non coincida perfettamente col risultato dei tuoi trent'anni "di studio" e di messa in discussione (ma de ché?) e del tuo andare in disaccordo perenne con chiunque ti si pari d'innanzi, reo solo di pensarla diversamente?
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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da nemo il Sab Dic 13 2014, 18:20

@primaverino ha scritto:
@nemo ha scritto:la passione è il frutto di istinti animali, come tutto il resto, d'altronde
perchè dovrei farmi trasportare da un istinto che potrebbe portarmi a strangolare chi mi sta sul cazzo?

Ti pare che Ludwig ti abbia invitato a farlo?
Quando la smetterai di travisare ogni post che non ti aggrada?
Giusto per l'informazione, eh?
Ho notato la stessa cosa nei miei confronti (solo che io non sono beneducato quanto Lud...) e mi ha dato parecchio fastidio, tanto è vero che ti ho sfanculato senza il minimo problema.
Possibile che il tuo conclamato razzismo intellettuale ti chiuda gli occhi riguardo a qualsiasi interpretazione della vita che non coincida perfettamente col risultato dei tuoi trent'anni "di studio" e di messa in discussione (ma de ché?) e del tuo andare in disaccordo perenne con chiunque ti si pari d'innanzi, reo solo di pensarla diversamente?
vi faccio solamente notare quanto le vostre affermazioni, ponderate e frutto di relativismo culturale un tot al kilo *, se portate alle estreme conseguenze determinano spiacevoli inconvenienti, che tu chiami "travisare"
scusa se non faccio lo schemino, ma do per scontato che ci possiate arrivare da soli... mi sbaglio?

*: in realtà siete solo degli spocchiosi, maleducati tanto quanto me, ma vi nascondete dietro la maschera dei paciosi relativisti

p.s.: anche per la responsabilità accessoria di essere un moderatore dovresti sforzare di capire i post, se non ce la fai. chiedi spiegazioni e non, tu sì, travisare, giungendo a conclusioni sconclusionate
riguardo al tuo sfancularmi ogni volta che ti proponi sulla scena, dopo esserti presentato come il pretino buono all'olio di oliva (cit.), non ti pensare che mi fai paura! Mi hai fregato all'inizio, ma non mi cambia nulla, do fiducia a tutti e i voltagabbana come te sono preventivati e non mi fanno nè caldo nè freddo, stai semplicemente dimostrando le caratteristiche tipiche del cristiano



Ultima modifica di nemo il Sab Dic 13 2014, 18:41, modificato 1 volta

nemo

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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da Ludwig von Drake il Sab Dic 13 2014, 18:40

Nemo, ho l'impressione che ti sia sfuggito il senso di quanto dicevo.
Non sei tu a decidere se farti guidare dalla passione, la passione è l'unico motore primo, poi l'uomo opera utilizzando la ragione, l'entusiasmo o altro, ma è qualcosa che viene dopo, che non esisterebbe senza la spinta a vivere.
In ogni caso, anche la ragione può portare a strangolare chi ti sta sul cazzo, quindi la tua non ha particolare senso come risposta.
Evita I commenti ad personam.
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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da nemo il Sab Dic 13 2014, 18:49

@Ludwig von Drake ha scritto:Nemo, ho l'impressione che ti sia sfuggito il senso di quanto dicevo.
Non sei tu a decidere se farti guidare dalla passione, la passione è l'unico motore primo, poi l'uomo opera utilizzando la ragione, l'entusiasmo o altro, ma è qualcosa che viene dopo, che non esisterebbe senza la spinta a vivere.
In ogni caso, anche la ragione può portare a strangolare chi ti sta sul cazzo, quindi la tua non ha particolare senso come risposta.
Evita I commenti ad personam.
i commenti ad personam li uso con chi li usa
siccome il primaverino ce l'ha con me io non gliele mando a dire di certo

riguardo la passione motore primo... ehm, hai usato un termine (passione) che è facilmente equivocabile, l'istinto di sopravvivenza (che è il motore primo... che definizione!!!!) forse è il termine migliore, perchè con l'istinto di sopravvivenza ci campi, la passione invece puoi metterla anche nel suicidarti...

se mi sfugge il senso è perchè usi termini a c.d.c. wink

nemo

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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da Ludwig von Drake il Sab Dic 13 2014, 18:58

Allora usa il tu e non mi coinvolgere nei vostri scontri ad personam.
Sul secondo punto, ben venga l'istinto di sopravvivenza, ma non credo sia sostituibile alla spinta a vivere di cui parlavo (la passione - pazienza se è fraintendibile, non ho intenzione di privarmi della mia umanità e cominciare a comunicare in linguaggio binario perché con buona pace del razionalismo siamo umani e non computer... la ragione è nulla senza esperienza).
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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da nemo il Sab Dic 13 2014, 19:15

tanto per capirci,

Passióne
Vocabolario on line Treccani

passióne s. f. [dal lat. tardo passio -onis, der. di passus, part. pass. di pati «patire, soffrire»]. – In senso generico, e in rapporto al sign. fondamentale del verbo lat. pati (v. patire1), il termine passione si contrappone direttamente ad azione, e indica perciò la condizione di passività da parte del soggetto, che si trova sottoposto a un’azione o impressione esterna e ne subisce l’effetto sia nel fisico sia nell’animo.

1.

a. ant. Sofferenza fisica: poscia che io veggo te star fermo nella tua acerba crudeltà, né poterti la mia p. in parte alcuna muovere, con pazienza mi disporrò alla morte ricevere (Boccaccio); [il santo] Cacciò dal cavalliero ogni passione, E ritornolli a sanitade il piede (Ariosto). In partic., le sofferenze del martirio, e il martirio stesso: le p. e tribolazioni dei santi; ricevere, sostenere p., o la passione.

b. Con quest’ultimo sign., la parola è viva soltanto con riferimento alla crocifissione di Cristo e alle sofferenze che la precedettero e l’accompagnarono: la p. di Cristo; la p. e morte di nostro Signore Gesù Cristo; spesso scritto con iniziale maiuscola: la P. di Gesù; i meriti della Passione. Scene della p., ciclo iconografico di ampiezza variabile con episodî della passione di Gesù; simboli della p., la croce, la lancia, i dadi, i chiodi, ecc., spesso oggetto di rappresentazione dal sec. 13° all’età del barocco, ecc. Domenica di p. o domenica delle Palme, la domenica precedente quella di Pasqua (prima della riforma liturgica, era chiamata domenica di p. la quinta domenica di quaresima, e settimana di p. quella che precede la settimana santa).

c. Per estens., la narrazione evangelica della passione di Cristo (v. anche passio): la p. secondo Matteo, secondo Giovanni, ecc.; o la rappresentazione scenica di essa: la p. di Oberammergau, rappresentata ogni dieci anni (dal 1634) nella cittadina tedesca di Oberammergau.

d. In musica, lettura, che qua e là assume intonazioni melodiche, della narrazione evangelica circa il martirio e la morte di Gesù; anche, componimento partecipante ad azioni sceniche religiose medievali alternante recitativi con melodie a forma di ballata, o componimento mottettistico del Rinascimento (fino a tutto il sec. 16°) sullo stesso argomento; nel sign. più noto, componimento drammatico sul martirio e la morte di Gesù, in stile tutto polifonico dapprima, poi monodico-polifonico a modo di oratorio, sviluppatosi dal sec. 17° in poi: la Passione secondo Matteo, la Passione secondo Giovanni, entrambe di J. S. Bach.

e. Fiore della p., nome di varie specie di piante del genere passiflora.

2. Sofferenza spirituale, dolore morale: una bellezza velata e offuscata, ma non guasta, da una gran p. (Manzoni). Anticam. con uso più ampio: dare p., affliggere, darsi p., affliggersi; sentire p. per qualche cosa, addolorarsene, provarne rincrescimento. Oggi vive soprattutto in alcune espressioni pop.: ho una gran p. nel cuore; è una p. vedere un ragazzo così giovane ridotto in quelle condizioni (e in tono enfatico: è una vera p. vedere sprecare tanto ben di Dio); quel figliolo mi farà morire di p., e sim.

3. letter. Qualsiasi sentimento, impressione, sensazione che agisce sull’animo, a cui l’animo soggiace: Qual è colüi che sognando vede, Che dopo ’l sogno la p. impressa Rimane, e l’altro a la mente non riede (Dante), rimangono vive le impressioni del sogno e non si ricorda il suo contenuto; non essendo punto un uomo superiore al suo secolo, viveva anche lui in quell’opinione o in quella p. comune, che la scarsezza del pane fosse cagionata dagl’incettatori e da’ fornai (Manzoni).

4.

a. Nell’uso com., sentimento intenso e violento (per lo più di attrazione o repulsione verso un oggetto o una persona), che può turbare l’equilibrio psichico e le capacità di discernimento e di controllo: la p. dell’odio, dell’ira; essere dominato, accecato dalla p.; avere l’animo turbato, agitato, sconvolto da opposte p.; essere schiavo delle p.; fomentare, eccitare una p.; aizzare, rinfocolare le p. politiche, le faziosità, gli odî di parte; la lotta, lo scontro, la tempesta, lo scoppio delle p.; l’impeto della p.; frenare, domare le p.; spogliarsi delle umane passioni; senza p. non c’è conoscenza, senza p. non c’è esperienza e nemmeno storia (Tiziano Scarpa).

b. In partic., violento amore sensuale: essere preso da p. per una donna; essere infiammato di p.; avere una p. segreta; reso cieco dalla p.; p. violenta, sfrenata; una p. colpevole; una p. giovanile, senile. In senso concr., la persona stessa che ha ispirato tale sentimento (spesso con sign. attenuato, la persona amata o desiderata): è stata lei la mia prima passione.

c. estens. Inclinazione vivissima, forte interesse, trasporto per qualche cosa: avere la p. del gioco, delle carte; avere p. per lo sport, per la caccia, per la musica, per la pittura; ha sempre avuto la p. della montagna; gli è venuta la p. dei cavalli. Più concretam., la cosa stessa, l’attività che è oggetto dell’inclinazione: la caccia è la sua p.; la mia più grande p. è dipingere. Fare qualche cosa con p., con partecipazione profonda, per naturale inclinazione e con dedizione totale di sé: fare con p. il medico, l’insegnante; tutto ciò che fa, lo fa con vera p.; in altro senso, parlare con p., recitare, cantare, suonare con p., con intensità di sentimento.

d. Con altra estensione di sign., parzialità, mancanza di obiettività procedente da spirito di parte o da altro sentimento che turba la serenità del giudizio e della valutazione: vedere le cose, giudicare con p.; nel suo giudizio si sente troppo la p.; lo dico senza passione; è al di sopra di ogni p., detto di persona che nel giudicare non cede a parzialità e simpatie. ◆ Dim. passioncèlla; pegg. passionàccia (riferiti per lo più a passione amorosa).

a quale tipo di passione ti riferisci
nessuno ti sta dicendo di usare codici binari (perchè ti ostini a travisare? direbbe il moderatore Primaverino) ma di usare una terminologia corretta
il motore primo che cos'è? io ho inteso che è quella cosa che fa andare avanti la baracca "homo sapiens" e per estensione la vita in generale, se ho travisato ragguagliami
stabilito questo, cioè se è come lo intendo io, allora passione ci sta come i cavoli a merenda

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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da Ludwig von Drake il Sab Dic 13 2014, 19:30

Che polemica noiosa.
Ho parlato di spinta a vivere, tu hai letto le definizioni che hai postato? Rientra nel punto 4.c.
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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da nemo il Sab Dic 13 2014, 20:04

eh sì, sei davvero noioso
come al solito
e come al solito con i tuoi interventi a cazzo hai mandato a puttane il discorso

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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da Ludwig von Drake il Sab Dic 13 2014, 20:49

Disse colui che inseriva definizioni senza neanche leggerle... e smettila, su!
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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da delfi68 il Sab Dic 13 2014, 21:44

@Ludwig von Drake ha scritto:
@delfi68 ha scritto:
ludwig ha scritto:se non quello che è lo sviluppo filosofico successivo alle prime forme di razionalismo e pragmatismo.

puoi espandere un pochino questo tuo concetto??? ..quali prime forme di razionalismo..e cosa centra il pragmatismo (prime forme?)..

insomma mi goo capio un casso.. me lo spieghi in parole semplici e articolando più che puoi? wink
Niente, dai, nulla di importante.

Semplicemente, ma la cosa non ti piacerà, quello che ci muove che ci rende vivi, prima della ragione, è la passione. E' la passione il "motore primo" che spinge le nostre azioni, la ragione o altri strumenti vengono solo in un secondo momento, secondo me.

La passione spinge a sparare in un computer che non fa quello che dici. Quello che siamo, lo dicono le nostre azioni non le nostre parole e sebbene le seconde possano essere razionali, nella prime l'impatto della ragione è (per me) secondario tanto quanto il valore delle parole in un discorso faccia a faccia.

Mi sa che non ti ho risposto e soprattutto non l'ho fatto nel modo comprensibile che chiedevi.

ah..no, no, la risposta mi piace eccome, la condivido.
L'unica puntualizzazione sta sulla parola "passioni" che io invece preferisco descrivere con "epigenetica" ..la passione mi sà troppo di libero arbitrio, ultimamente sto facendo diverse letture di neurobiologia e mi accorgo sempre di più che il libero arbitrio è solo un lusso che ci si può permettere quando si ha a disposizione tempo e concentrazione, e anche in questo caso è un modello che poggia solo ed esclusivamente sui modelli neuronali definiti geneticamente.
Il gusto estetico, l'approccio alle problematiche..tutto ricade sotto l'influenza epigenetica, solo una piccolissima porzione dei pensieri, come la programmazione a lungo termine e il pensiero meditato possono assomigliare a quella parvenza di libera scelta.

La meraviglia del sapiens è proprio quella, una piccolissima porzione dei nostri pensieri va a determinare scelte ragionate sulla base della valutazione di più opzioni possibili.

..sono tuttavia quelle "opzioni possibili", limitate dalle influenze epigenetiche ad essere in numero assai limitato, molto più limitato di quello che crediamo.

per chi vuole approfondire consiglio manuali e letture sui test dei pazienti "split brain" ovvero che hanno i due emisferi del cervello divisi..ci sono prove incredibili sul funzionamento del cervello..addirittura una parte di cervello assume una consapevolezza solo se l'orecchio "ode" la voce che descrive qualcosa provenire dall'altro emisfero..ad orecchie tappate, tutto ciò che esiste in un emisfero è assolutamente inesistente nell'altro. E di seguito tutte le altre singolarità che i neuroscienziati continuano a scoprire sul funzionamento modulare del cervello..

_________________

la consapevolezza della normalità della follia è una cosa che mi fa impazzire!
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Messaggio Da nemo il Sab Dic 13 2014, 22:47

@Ludwig von Drake ha scritto:Disse colui che inseriva definizioni senza neanche leggerle... e smettila, su!
ma sei te che devi leggere!
leggere e capire che passione è un termine a cazzo
a 'sto punto scriviamo che il motore primo sono le stelle, la cazzimma, l'amore, la cazzabubbola e andiamo bene lo stesso!
ma dai!!! non ti stufi mai di stare qua a rompere il cazzo a chi cerca di fare un discorso, con i tuoi interventi fuori luogo da rompicoglioni?

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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da nemo il Sab Dic 13 2014, 23:27

prego notare a lor signori cha a pagina 6 di questo thread si stava parlando amabilmente seguendo un filo logico, di rivoluzioni, coscienza di massa, tare genetiche e altri spunti interessanti
interviene il signor Lud e inverdito dal credente moderatore, se ne esce con l'obiezione "pro-credente" relativistezzante, tanto per svaccare il thread
e siamo a pagina 10 a discorrere di cosa e come scrivere grazie agli arzigogoli passionali e ai motori primi del Von Drake
e allora se dev'essere una cagnara (a cui il prode moderatore Primaverile, contribuisce a man basse... non interviene se non per scassarmi la minchia!) allora che cagnara sia!
fotte un cazzo a me!

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Messaggio Da primaverino il Dom Dic 14 2014, 00:28

@nemo ha scritto:

p.s.: anche per la responsabilità accessoria di essere un moderatore dovresti sforzare di capire i post, se non ce la fai. chiedi spiegazioni e non, tu sì, travisare, giungendo a conclusioni sconclusionate
riguardo al tuo sfancularmi ogni volta che ti proponi sulla scena, dopo esserti presentato come il pretino buono all'olio di oliva (cit.), non ti pensare che mi fai paura! Mi hai fregato all'inizio, ma non mi cambia nulla, do fiducia a tutti e i voltagabbana come te sono preventivati e non mi fanno nè caldo nè freddo, stai semplicemente dimostrando le caratteristiche tipiche del cristiano


Grazie per la lezione su come devo comportarmi in quanto moderatore.
Il mio sfancularti non è proprio di ogni volta che mi propongo sulla scena (forse hai dei problemi con la memoria a breve termine) ma riguardava un paio di post in altro thread dove lo spocchioso di certo non ero io e peraltro è storia recentissima.
Di farti paura non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello.
Se scambi una reazione ad un tuo sgradevolissimo atteggiamento per voltagabbanesimo, permettimi di dirti che non è un problema mio, cionondimeno non sono disposto a farmi svillaneggiare in alcun modo da chicchessia. Te compreso, ça va sans dire...
Il grassettato dimostra solo il razzismo intellettuale di cui sei portatore.
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Messaggio Da nemo il Dom Dic 14 2014, 01:07

@primaverino ha scritto:
@nemo ha scritto:

p.s.: anche per la responsabilità accessoria di essere un moderatore dovresti sforzare di capire i post, se non ce la fai. chiedi spiegazioni e non, tu sì, travisare, giungendo a conclusioni sconclusionate
riguardo al tuo sfancularmi ogni volta che ti proponi sulla scena, dopo esserti presentato come il pretino buono all'olio di oliva (cit.), non ti pensare che mi fai paura! Mi hai fregato all'inizio, ma non mi cambia nulla, do fiducia a tutti e i voltagabbana come te sono preventivati e non mi fanno nè caldo nè freddo, stai semplicemente dimostrando le caratteristiche tipiche del cristiano


Grazie per la lezione su come devo comportarmi in quanto moderatore.
Il mio sfancularti non è proprio di ogni volta che mi propongo sulla scena (forse hai dei problemi con la memoria a breve termine) ma riguardava un paio di post in altro thread dove lo spocchioso di certo non ero io e peraltro è storia recentissima.
Di farti paura non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello.
Se scambi una reazione ad un tuo sgradevolissimo atteggiamento per voltagabbanesimo, permettimi di dirti che non è un problema mio, cionondimeno non sono disposto a farmi svillaneggiare in alcun modo da chicchessia. Te compreso, ça va sans dire...
Il grassettato dimostra solo il razzismo intellettuale di cui sei portatore.
l'atteggiamento sgradevole è il tuo
che ogni volta che intervieni in un mio thread lo fai per cacare il cazzo
chi svillaneggia sei te
io a te non ti ho cercato, sei te che sei intervenuto a fare lo sborone con la cresta alta da moderatore (ricordo ancora il santino che faceva la figurina del pastorello del presepe umile, umile... gli dai una mano si crede il novello rasputin... sic transit...)
il razzismo intellettuale te lo infili dove ben sai, io giudico ad personam, dopo che mi si caga il cazzo ad personam... aggiungo all'identikit il fatto (per niente strano) che sei anche un credente, tanto per ribadire come predicate male e razzolate peggio

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Messaggio Da nemo il Dom Dic 14 2014, 01:09

e adesso caro il mio moderatore, puoi fare il tuo mestiere e impedire all'utente Primaverino di mandare Off Topic il thread?

nemo

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Messaggio Da primaverino il Dom Dic 14 2014, 01:57

@nemo ha scritto:
l'atteggiamento sgradevole è il tuo
che ogni volta che intervieni in un mio thread lo fai per cacare il cazzo
chi svillaneggia sei te
io a te non ti ho cercato, sei te che sei intervenuto a fare lo sborone con la cresta alta da moderatore (ricordo ancora il santino che faceva la figurina del pastorello del presepe umile, umile... gli dai una mano si crede il novello rasputin... sic transit...)
il razzismo intellettuale te lo infili dove ben sai, io giudico ad personam, dopo che mi si caga il cazzo ad personam... aggiungo all'identikit il fatto (per niente strano) che sei anche un credente, tanto per ribadire come predicate male e razzolate peggio

Diciamo pure che siamo stati sgradevoli entrambi, semmai...
Per il resto non intervengo in ogni tuo thread per cacare il cazzo (e ribadisco che se hai dei gravi problemi con la memoria a breve termine non è un problema mio). Se ti pare che io l'abbia fatto altrove metti il link anziché parlare a vanvera, grazie!
Non faccio lo sborone e menché meno ho la cresta alta né come moderatore e nemmeno come semplice utente.
Se hai dei problemi con Primaverino "come moderatore" fai rapporto e poi aspetta una risposta dagli Admin, invece di fare la vittima senza causa, starnazzando e sproloquiando in modo isterico.
Se mi ricordi come "santino" ribadisco il tuo problema con la memoria a breve (e anche a medio) termine.
Il razzismo intellettuale è una tua prerogativa conclamata indipendentemente da dove io me lo possa infilare, con buona pace tua.
Giudica pure come ti pare, peraltro. I tuoi scritti parlano per te.
Quantunque io sia credente ti ricordo che non ho mai predicato alcunché.
Il grassettato (ancora una volta) riassume la tua forma mentis di razzista intellettuale.
Essere razzisti non è un "fatto culturale", bensì una caratteristica della persona. Tu lo sei in modo inequivocabile (come l'uso della seconda persona plurale nel grassettato conferma ancora una volta).
Abituati all'idea, oppure cambia registro, se ne sei capace.
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Messaggio Da nemo il Dom Dic 14 2014, 02:13

ti dirò di più, sono talmente razzista che penso che il 99,9% della popolazione mondiale sia formata da imbecilli irrimediabili
per cui un razzismo a 360°
wink

nemo

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Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom Dic 14 2014, 08:46

@nemo ha scritto:
@Ludwig von Drake ha scritto:Disse colui che inseriva definizioni senza neanche leggerle... e smettila, su!
ma sei te che devi leggere!
leggere e capire che passione è un termine a cazzo
[...]
Vedi, caro nemo, come ti avevo già detto, quello che tu vorresti da razionalista della prima ora è un ragionamento fondato su linguaggio binario ove tutto ciò che non sia traducibile in tale linguaggio quantomeno in termini di risultati debba essere scartato.
Come già ho avuto occasione di dirti (prima che tentassi di dimostrare che il mio uso del termine fosse sbagliato, incollando una definizione che invece dimostrava la correttezza del mio utilizzo) posso chiarire quello che intendo, ma non intendo ridurre il mio pensiero a "on/off" (tanto quanto non intendo farmi trascinare dalle tue provocazioni).
Concludendo, io sono intervenuto quando nel tuo discorso liscio e pulito (o come hai voluto descriverlo tu) è entrato l'argomento "i credenti sono tutti imbecilli che dicono fesserie". Posta l'evidenza, ovvero che sia la tua affermazione a essere una "fesseria", credo che il discorso si possa concludere qui.
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Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom Dic 14 2014, 08:49

@delfi68 ha scritto:
@Ludwig von Drake ha scritto:
@delfi68 ha scritto:

puoi espandere un pochino questo tuo concetto??? ..quali prime forme di razionalismo..e cosa centra il pragmatismo (prime forme?)..

insomma mi goo capio un casso.. me lo spieghi in parole semplici e articolando più che puoi? wink
Niente, dai, nulla di importante.

Semplicemente, ma la cosa non ti piacerà, quello che ci muove che ci rende vivi, prima della ragione, è la passione. E' la passione il "motore primo" che spinge le nostre azioni, la ragione o altri strumenti vengono solo in un secondo momento, secondo me.

La passione spinge a sparare in un computer che non fa quello che dici. Quello che siamo, lo dicono le nostre azioni non le nostre parole e sebbene le seconde possano essere razionali, nella prime l'impatto della ragione è (per me) secondario tanto quanto il valore delle parole in un discorso faccia a faccia.

Mi sa che non ti ho risposto e soprattutto non l'ho fatto nel modo comprensibile che chiedevi.

ah..no, no, la risposta mi piace eccome, la condivido.
L'unica puntualizzazione sta sulla parola "passioni" che io invece preferisco descrivere con "epigenetica" ..la passione mi sà troppo di libero arbitrio, ultimamente sto facendo diverse letture di neurobiologia e mi accorgo sempre di più che il libero arbitrio è solo un lusso che ci si può permettere quando si ha a disposizione tempo e concentrazione, e anche in questo caso è un modello che poggia solo ed esclusivamente sui modelli neuronali definiti geneticamente.
Il gusto estetico, l'approccio alle problematiche..tutto ricade sotto l'influenza epigenetica, solo una piccolissima porzione dei pensieri, come la programmazione a lungo termine e il pensiero meditato possono assomigliare a quella parvenza di libera scelta.

La meraviglia del sapiens è proprio quella, una piccolissima porzione dei nostri pensieri va a determinare scelte ragionate sulla base della valutazione di più opzioni possibili.

..sono tuttavia quelle "opzioni possibili", limitate dalle influenze epigenetiche ad essere in numero assai limitato, molto più limitato di quello che crediamo.

per chi vuole approfondire consiglio manuali e letture sui test dei pazienti "split brain" ovvero che hanno i due emisferi del cervello divisi..ci sono prove incredibili sul funzionamento del cervello..addirittura una parte di cervello assume una consapevolezza solo se l'orecchio "ode" la voce che descrive qualcosa provenire dall'altro emisfero..ad orecchie tappate, tutto ciò che esiste in un emisfero è assolutamente inesistente nell'altro. E di seguito tutte le altre singolarità che i neuroscienziati continuano a scoprire sul funzionamento modulare del cervello..
Appena ho un po' di tempo libero, leggo qualcosa in merito e ci rifletto.
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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da delfi68 il Dom Dic 14 2014, 09:57

Fallo! Io stp scoprendo cose interessanti che ai non adetti ai lavori sfuggono..sta sera da casa di cito una fonte libraria intrressante.

Trovo importantissime conferme a quella tesi per la quale non e' davveri possibile modicare certi abiti di pensiero della stragrande maggioranza dei sapiens proprio per cause epigenetiche.

Il crollo del concetto di libero arbitrio di fronte a paradigmi radicati nel motore biologico del cervello e non modificabili dall'intelletto e dall'acculturamento del soggetto.

Si spiega benissimo la caduta della logica eazionale di fronte a questioni di credo nel divino e all'incapacita' di visualizzare un continuo tra materia e anima, ovvero l'inesistenza di ino spirito che si manifesta indipendentemente dal sistema neuronale.

Il perche' non si puo' convincere un credente del suo paradossale e illogico modello di percezione della realta' materiale.


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la consapevolezza della normalità della follia è una cosa che mi fa impazzire!
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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da Mazda il Dom Dic 14 2014, 10:28

@delfi68 ha scritto:
@Ludwig von Drake ha scritto:
@delfi68 ha scritto:

puoi espandere un pochino questo tuo concetto??? ..quali prime forme di razionalismo..e cosa centra il pragmatismo (prime forme?)..

insomma mi goo capio un casso.. me lo spieghi in parole semplici e articolando più che puoi? wink
Niente, dai, nulla di importante.

Semplicemente, ma la cosa non ti piacerà, quello che ci muove che ci rende vivi, prima della ragione, è la passione. E' la passione il "motore primo" che spinge le nostre azioni, la ragione o altri strumenti vengono solo in un secondo momento, secondo me.

La passione spinge a sparare in un computer che non fa quello che dici. Quello che siamo, lo dicono le nostre azioni non le nostre parole e sebbene le seconde possano essere razionali, nella prime l'impatto della ragione è (per me) secondario tanto quanto il valore delle parole in un discorso faccia a faccia.

Mi sa che non ti ho risposto e soprattutto non l'ho fatto nel modo comprensibile che chiedevi.

ah..no, no, la risposta mi piace eccome, la condivido.
L'unica puntualizzazione sta sulla parola "passioni" che io invece preferisco descrivere con "epigenetica" ..la passione mi sà troppo di libero arbitrio, ultimamente sto facendo diverse letture di neurobiologia e mi accorgo sempre di più che il libero arbitrio è solo un lusso che ci si può permettere quando si ha a disposizione tempo e concentrazione, e anche in questo caso è un modello che poggia solo ed esclusivamente sui modelli neuronali definiti geneticamente.
Il gusto estetico, l'approccio alle problematiche..tutto ricade sotto l'influenza epigenetica, solo una piccolissima porzione dei pensieri, come la programmazione a lungo termine e il pensiero meditato possono assomigliare a quella parvenza di libera scelta.

La meraviglia del sapiens è proprio quella, una piccolissima porzione dei nostri pensieri va a determinare scelte ragionate sulla base della valutazione di più opzioni possibili.

..sono tuttavia quelle "opzioni possibili", limitate dalle influenze epigenetiche ad essere in numero assai limitato, molto più limitato di quello che crediamo.

per chi vuole approfondire consiglio manuali e letture sui test dei pazienti "split brain" ovvero che hanno i due emisferi del cervello divisi..ci sono prove incredibili sul funzionamento del cervello..addirittura una parte di cervello assume una consapevolezza solo se l'orecchio "ode" la voce che descrive qualcosa provenire dall'altro emisfero..ad orecchie tappate, tutto ciò che esiste in un emisfero è assolutamente inesistente nell'altro. E di seguito tutte le altre singolarità che i neuroscienziati continuano a scoprire sul funzionamento modulare del cervello..



vabbeh dai...dopo lunghi silenzi riprovo a delineare la mia visione antropologica.

ormai delfi qualcosa di neurobiologia ho letto anche io, secondo mio modo, attraverso testi in cui si confrontano neurobiologi con intellettuali con altre prospettive, ossia con un diverso paradigma di razionalità (schema con cui si interpreta  la realtà, si definisce qualcosa vero, e qualcosa causa in funzione di un effetto,...)

ma cerchiamo di capirci al di là della apparente novità della neurobiologia...

mi pare che già dal rinascimento esistessero correnti filosofiche definibili con "sensismo", e solo perchè nel rinascimento si riscopre la filosofia antica dove in alcuni pensatori, come democrito, sofisti, persino stoici ed epicurei... c'era già tutto la base del paradigma razionale necessario .... per arrivare a conclusioni simili...
e se a conclusioni simili si arriva duemila anni prima dell'invenzione di una scienza... vuol dire che il nostro procedere verso la verità non procede solo scientificamente...
o meglio... che lo scientifico è solo un metodo razionalmente codificato... che lega sensazioni, percezioni, sperimentazione, intuizione, critica, teoria e pratica in un modo così efficiente da poter essere quasi oggettivizzato e immediatamente verificato da chiunque in prassi e procedure.


Allore se invece di fermarci davanti a una nuova scienza come se fosse caduta dal pero, come se fosse l'unico accesso alla verità che abbiamo,... l'unico panettone con dentro tutti canditi del mondo.... al punto di cambiare paradigma di razionalità fino ad escludere il libero arbitrio, che ricordiamocelo, sta alla base di quella che noi percepiamo come nostra identità di essere umani, del nostro vivere civile in società, del concetto di diritto e responsabilità, dell'ordinamento giuridico e politico... mi pare pericolosissimo, come quando agli albori della nuova scienza della sociologia alcuni pensatori sono riusciti con nuovi paradigmi di razionalità a regalarci schifezze come nazismo e comunismo...
questo atteggiamento porta ad estremizzare una verità sulle altre, quasi cancellando tutte le altre verità... la storia delle vite e della verità, la storia concreta, i fatti, che diventano insignificanti perchè lo sguardo guarda altrove, sicuro di avere una verità dominante in mano e che il resto sia spazzatura.


come la penso ormai lo sapete.
per me non solo tutte le scienze sono importanti... neppure solo le filosofie sono importanti... ma persino le concettualizzazioni, le visioni antropologiche, delle stesse religioni... perchè norme stabilite in migliaia di anni nascono dall'esperienza ("esperimento") di miliardi di vite, milioni di miliardi di anni di esperienze umane...
altro che pensare di aver già capito tutto a 18 sulla scorta di 7-8 anni di esperienze "semiconsapevoli" e del bigino del sapere accademico... o parlare col nonno... che al massimo ha 40 anni in più di te per insegnarti cosa è essere uomo, cosa sia la vita, cosa sia la verità, la libertà, l'amore o il bene e il male...
per me questo procedere è razionale, nel senso di buon senso...


insomma le cose son complesse.
vengono da prima... continueranno dopo...


credo sia la semantica lo strumento migliore per inferire i paradigmi di razionalità che stanno alla base di certe convinzioni.


in questo caso pare che sia lud che delfi non abbiano notato che la parola "passione" non la hanno inventata loro... e aveva già l'accezione che loro gli danno...
passione da ... patire... ossia la dimensione involontaria della vita, quella in cui il libero arbitrio non ha la precedenza, ma segue... si subisce, magari scelte di altri, magari eventi naturali casuali.. ma si subisce...

quindi nel paradigma di razionalità di alcuni filosofi antichi era già ben chiaro che la dimensione del patire fosse stata già riconosciuta come dominante... e scusatemi... impossibile fosse il contrario, ... proprio le tragedie greche sono strutturate sul delucidare questa dimensione tragica della vita, dove pare che un "destino" venga prima e dopo oltre la nostra volontà... a prescindere... così come ci insegna il mito di edipo...

e allora da questo mio breve post cosa si capisce?

che la verità viene prima della scienza ... ed esiste oltre la scienza... che la scienza è solo un ramo... che persino la letteratura (sia religiosa che meno, cioè la fantasia, la rielaborazione del vissuto...) sono fonti di preziose intuizioni sull'umano e la vita...
soprattutto la storia, i fatti, le conseguenze... da cui l'immaginazione prende spunto per andare oltre...



non continuo oltre, ma credo sia manifesta la mia folle paura di essere all'alba di un nuovo collasso  dei diritti e dello spazio lasciato alla libertà individuale, cioè alla forza dell'uomo di ridisegnare orizzonti di vita e di sè...
di scegliere cosa essere, nel limite di tutti i condizionamenti biologici, economici, culturali, inconsci...



quindi attento delfi...
scoprire che la "passione" è dominante... non significa che tutto sia sotto il suo impero totale.. che l'uomo non è patire, non è solo genetica, neppure solo epigenetica... che sappiamo molto bene essere un riconoscimento del fatto che non basta il determinismo dei geni per descrivere la complessità dell'umano... che siamo davanti a fenomeni emergenti per cui le leggi che bastavano a definire i causa-effetto nell'insieme di partenza non vagono più... non bastano... ci sono altre leggi e altri dinamismi da considerare...


dominante non significa che non ci sono altre dimensioni da considerare...


ocio... wink


quindi anche quando diciamo come lud che la passione da l'input... e la ragione, quindi la libertà...  arriva solo dopo... ci dimentichiamo che in realtà è un processo ricorsivo che viviamo dalla nascita in cui nei primi anni accumuliamo solo "patire"... poi rielaboriamo e partiamo con lo scegliere e descrivere a posteriore le nostre motivazioni (spesso fittizie o parziali) delle nostre azioni... ma questo processo avviene sempre... ricorsivamente!!!!!

quindi se una bella ragazza mi colpisce (passione, patire, io sogg passivo che subisco un condizionamento) la mia reazione non solo dipenderà da molteplici condizionamenti a prescindere dalla mia libertà (carattere, esperienze positive e negative con donne, sicurezza personale, contingenze della settimana,... ore passate dall'ultima doccia... soldi nel portafoglio per fare il brillante... ) ma anche dalle conseguenze delle piccole scelte libere che ho fatto nella vita che hanno reso delle mie "inclinazioni genetiche" difetti o pregi... hanno rafforzato o contrastato il genetico e l'epigenetico...
così quando poi mi avvicinerò e comincierò a scegliere di dedicare del tempo a lei,...
anche quando scoprirò che è sposata... anche quando certificherò oltre ogni ragionevole dubbio che è pazza ed egoista... e continuo a subire la passione senza reagire ... avverrano molteplici eventi... se saranno positivi probabilmente la prossima volta non tentennerò ad avvicinarmi a una donna sposata...
se sarà stata una catastrofe... con buona pace della genetica e dell'epigenetica... reagirò in un modo diverso...
e se poi consideriamo che la ricorsività è a 360... ciò che alla fine si riproducono i corredi genetici che risultano più adatti all'ambiente, naturale e culturale,... si capisce come il diaframma della libertà alla lunga incida determinantemente sul genetico stesso e non solo viceversa...
con le tecnologioe che abbiamo potremmo domani scegliere "liberamente" di modificare il corredo genetico dell'umanità... già facciamo da millenni selezioni di animali e di noi esseri umani...

come può allora rispondere a tutto qualcosa che è ormai sotto l'imperio della nostra volontà???
come può spiegarci cosa sia la libertà qualcosa che liberamente noi possiamo cambiare?



ma comunque il diaframma della libertà, così come noi ci percepiamo, è sempre presente... sarà lo 0,1% del possibile in mezzo al "determinismo" del 99,9% dato dai condizionamenti...
ma è quello 0,1 che condiziona in forza della nostra libertà un successivo 0,1 e poi un altro... spesso alla luce di un orizzonte di realizzazione di noi che dipende da esperienze inconscie e modelli culturali...
fino a farmi diventare un puttaniere stronzo insensibile distruggi vite e famiglie... nel caso mi abitui a provarci con tutte le sposate affascinanti che incontro... o un padre di famiglia che si impegna ad essere fedele non rivolgendo neppure la parola a una donna che lo affasciana oltremodo... anzi... solo e proprio a lei... no...


quale è il problema?
tutte le scienze sono semplificazioni della realtà per elaborare modelli relativi a specifici causa-effetto con un taglio specifico per disciplina...
sono rasoiate continue sulla complessità della realtà... vivisezioni...
se l'oggetto è l'uomo, la vita, la libertà... entreranno in gioco persino le rielaborazioni fantastiche dei mondi e delle vite possibili della letteratura... persino quelle che vengono prese come vere... quelle religiose...

se quindi una cosa complessa come l'uomo viene vivisezionata dall'analisi di una scienza specifica come la neurobiologia è chiaro che con i suoi strumenti inevitabilmente miopi e parziali non potrà mai trovare lo iato della libertà nel tessuto dell'esistere...
perchè la scienza ferma l'esistere nella sua complessità e si focalizza su un suo particolare, lo fotografa, lo isola... e non ci trova la complessità dell'effervescenza della mia vita... perchè la scienza è riportare tutto al predittibile, all'universale...
ma la "mia" vita non è predittibile... e non è universale...


chiaro... il metodo razionale la uccide...
perchè la vita non è solo razionalità... la "mia" vita.. in quanto eminentemente soggettiva, "mia", non potrà mai diventare un oggettivo.
perchè così è la persona, termine che significa appunto anche maschera, molteplicità di identità...
in quanto una persona dal mio punto di vista risulterà essere padre, eccessivamente autoritario, grasso, pigro... oppure il controrio, se a conoscerla e giudicarla sarà un essere umano più autoritario o grasso o pigro di lei... ma nessuna persona è esauribile da un altra persona e persino da se stessa.
restiamo misteri imprevedibili anche per noi stessi...
figuriamoci per gli altri...
figuriamoci per tutti gli altri d'accordo... la scienza appunto...

ma la doxa è insopprimibile ed è il brodo da cui partiamo per muovere critiche razionali e supporre teorie ...
quindi men che meno la vita sarà esauribile solo dalla razionalità scientifica.. e di una singola disciplina poi...
no no.
la sociologia ci parlerà dell'uomo in un modo, la psicologia in un altro, la pedagogia un altro ancora, ... la neurobiologia un altro... la filosofia, la letteratura in mille altri modi... persino le rielabortazioni mitiche delle religioni


semplicemente.
bhe... semplicemnte... un cazzo...
la vera sfida intellettuale del futuro sarà trovare un metodo per collegare i vari saperi delle differenti discipline... piuttosto che il becero correre come pazzi a sviluppare ulteriormente ogni singola disciplina sparandola a migliaia di chilometri dal nucleo centrale della verità condivisa e condivisibile...
altro che nuove frontire di fisica teorica o neurobiologia...

le nuove frontiere vere da superare saranno quelle fra i vari saperi già esistenti...
la nouva frontiera sarà superare le frontiere che isolano accademicamente i saperi...
ossia la vera sfida intellettuale dei prossimi secoli starà nel trovare ponti...
non nel continuare a correre ognuno lontano coi suoi paraocchi ben fissati per andare sempre e solo dritto...
persino "i programmi" ministeriali delle scuole sono stati già aggiornati per ottenere questo risultato... alla morin...


è sempre forte la tentazione per chi cerca la verità di aggrapparsi a una sola di queste verità... perchè quando si nota che la verità non è una sola... menti poco pazienti smetteno subito di cercare e restano attaccate alla loro boa... che sia religiosa, filosofica... o persino scientifica...


e ricordate... tutto ciò che è scienza diventa oggettivo ed universale... quindi vincolante nelle rielaborazioni politiche e culturali... quindi totalitarismo...

quindi per favore...
la "mia" vita... voglio che resti oltre le questioni scientifiche...
please...

io pretendo di essere riconosciuto come libero ... pretendo di avere i miei gusti e le mie opinioni e tremo davanti a un mondo che cerca di riproporre una visione unilaterale dell'uomo e della vita...


prima accennavo al percorso storico di certi paradigmi di razionalità...

pensate che una visione totalmente materialista venne persino rigettata dagli illuministi perchè pareva il riproporsi di quella ambizione tutta metafisica di poter "determinare e definire" tutto...
ambizione metafisica... religiosa... ma forse umana... di alcuni uomini che necessitano di certezze e non riescono a trovare ancore in un relativismo che mette in luce i limiti del razionalizzare umano... e quindi delle teorie che poi divengono assiomi dominanti anche in ambiti dove non hanno alcuna forte ragione razionale di esistere...

vabbeh... tanto ho parlato da solo...


ciao.


Ultima modifica di Mazda il Dom Dic 14 2014, 10:46, modificato 1 volta
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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da Fux il Dom Dic 14 2014, 10:45

@Ludwig von Drake @nemo @primaverino
Ma se lasciaste da parte le polemiche e continuaste a discutere degli argomenti, che sono di sicuro più interessanti? smile

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Re: il thread di nessuno

Messaggio Da SergioAD il Dom Dic 14 2014, 10:57

Ok, un paio di riflessioni le metto per passione, io per fortuna senza passione nemmeno evacuo e non mi sono mai stancato di fare le cose che mi piacciono, tutte scientifiche e... compatibili con quello che dice Mazda.

La seconda cosa è sull'affermazione che la verità la si conosceva prima della scienza e la si conoscerà dopo di essa, ecco, per come la vedo io la verità la si può percepire prima della scienza e dopo l'intervento di essa avere una maggiore consapevolezza della percezione stessa. Degli effetti di queste verità sull'uomo si ha forse un maggiore stato di coscienza che poi è il senso dell'osservazione scientifica e non scientifica, attraverso il nostro complesso sensoriale.

La terza la dico per ricordare che è meglio applicare regole multidisciplinari come specializzazione che quelle delle singole discipline.

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